I Spit on Your Grave II

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Da wikipedia

I Spit on Your Grave 2 è un film del 2013 diretto da Steven R. Monroe.

Come il primo capitolo, I Spit On Your Grave, il film si basa sul ciclo rape and revenge (“stupro e vendetta”). La vicenda non ha collegamenti con il precedente film, se non per le stesse trappole usate alla fine del film dalla protagonista.

Katie, è una aspirante modella del Missouri, si trasferisce a New York nella speranza di avere più occasioni nel realizzare il suo sogno, ma l’unico lavoro che riesce a trovare è quello di cameriera in un ristorante. Decide allora, su consiglio di un’amica, di rinnovare il suo book fotografico. Per limitare le spese risponde ad un annuncio che offre book fotografici gratuiti. Katie, così, conosce il fotografo Ivan, e i suoi fratelli Nikolaj e Georgy. Dopo un litigio tra il fotografo e l’aspirante modella quest’ultima decide di andarsene a casa e di non tornare più nello studio. Georgy però, la segue fino a casa ed entra nel suo appartamento di notte; Katie se ne accorge e incomincia ad urlare così che il suo vicino di casa, Jayson, decide di controllare cosa succede. Georgy uccide Jayson e violenta Katie. Dopo l’atto sessuale il violentatore comprende l’errore fatto e dopo un momento di disperazione chiama i fratelli perché l’aiutino a risolvere il guaio fatto. Una volta arrivati, Ivan e Nikolaj non si sorprendono di quello che è successo, e costringono Katie a bere una sostanza che le fa perdere i sensi.

Katie si risveglia completamente nuda in una camera fatiscente dove Nikolaj sta avendo un rapporto sessuale con lei. Katie si ribella più e più volte ai maltrattamenti dei suoi torturatori ma senza alcun successo, poi vede una possibilità di salvezza nell’ingenuità di Georgy. E infatti riesce a scappare ma scopre di non essere più a New York ma in Bulgaria, dove solo un medico, Kiril, riesce a prestarle aiuto conoscendo l’inglese. Kiril vuole condurre la ragazza all’ambasciata americana ma se ne assume la responsabilità la direttrice di un centro di donne maltrattate, Ana. Condotta a casa sua, Katie si accorge di essere stata ingannata essendo tornata nel luogo dove è stata imprigionata in precedenza e scopre così che Ana è la madre di Ivan, Nikolaj e Georgy. La protagonista viene così di nuovo maltrattata e violentata, questa volta da Valko, il marito di Ana. I suoi maltrattatori dopo averla picchiata la pongono in una cassa e la seppelliscono, ma la ragazza riesce a liberarsi ritrovandosi in uno scantinato abbandonato sotto una chiesa.

Katie riprende le forze rubando del cibo dalla cucina di Padre Dimov che decide di aiutarla capendo che la ragazza ha sopportato terribili sofferenze. Dimov le dà dei vestiti, cibo e una Bibbia. Katie vi legge qualcosa che la scuote e ritorna dal prete per restistuirgli la bibbia ma questi le dice che deve affrontare la situazione al che la ragazza afferma che non sta affatto scappando. Successivamente padre Dimov scopre il verso che ha dato la scossa alla ragazza: “La vendetta è mia, disse il Signore“.

E Katie dà infatti atto alla vendetta verso i propri aguzzini. Il primo è Nikolaj, che viene ucciso soffocato nel bagno di una discoteca, poi è il turno di Georgy, colui che ha dato inizio a tutto. La ragazza lo incatena, lo ferisce più e più volte e lo ricopre di escrementi, per fare in modo che la sua morte sia lenta e dolorosa. Anche Valko subisce la stessa sorte dei suoi due figli, venendo folgorato. Infine Katie rapisce Ana e Ivan. Dimov chiede aiuto a Kiril e quest’ultimo capisce quello che sta succedendo e intende fermare la ragazza. Katie intanto chiude Ana in una cassa e tortura sessualmente Ivan; quest’ultimo rivela che Ana non è sua madre, ma che è stata solo violentata da suo padre fino alla nascita di Nikolaj. Saputo questo la ragazza aggredisce la donna in modo ancor più violento avendo preso coscienza del fatto che lei è veramente la direttrice di un centro di donne maltrattate, e che in forza di questo “regala” le sue pazienti a Valko.

Kiril riesce a intervenire chiedendo a Katie di fermasi, ma prima che la ragazza abbia la possibilità di dare una risposta viene aggredita da Ivan. Kiril, allora, non avendo scelta uccide l’aggressore salvando Katie.

In fine Kiril aprendo la cassa dove era stata rinchiusa Ana, guarda il viso terrorizzato della donna; Katie, intanto, si dirige all’ambasciata americana, dove è finalmente libera di tornare a casa. 

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