I Spit on Your Grave

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Da Wikipedia

I Spit on Your Grave è un film del 2010, del genere horror e rape and revenge, remake del film uscito nel 1978 con lo stesso nome, diretto da Steven R. Monroe.

Il film ha avuto due sequel: I Spit on Your Grave 2 ed è gia stato confermato un terzo capitolo della saga.

Jennifer Hills è una giovane scrittrice che decide di sfuggire alla monotonia e alla confusione della città e di affittare una casa in un bosco per avere la tranquillità e la concentrazione necessarie per scrivere il suo ultimo romanzo. Si reca perciò in una fatiscente agenzia affitta-case, dove Earl, il titolare, le consegna le chiavi ed un foglio dove ha disegnato la strada per arrivarci, dal momento che l’abitazione che ha noleggiato non compare su nessuna mappa del luogo. Le indicazioni però sono alquanto imprecise e Jennifer si perde.

Arriva allora presso una stazione di rifornimento di una sonnolenta cittadina gestita da alcuni giovani del luogo e ne approfitta per fare benzina e chiedere informazioni sulla strada giusta da prendere. Uno di loro, Johnny, dopo avergliela indicata, tenta di sedurla. Jennifer gli risponde con una risata imbarazzata, poi, mentre il giovane sta per rimettere a posto la pompa di benzina dopo averle fatto il pieno, preme per errore il pulsante che innesca l’antifurto della sua auto. Johnny si spaventa e inciampa in un secchio d’acqua, fra le risate dei suoi amici. Jennifer si scusa e, credendo chiuso l’episodio, riparte ed arriva a destinazione.

La casa sembra rispettare i suoi pronostici e Jennifer non ci mette molto per ambientarsi: fa jogging, prende il Sole vicino al laghetto che sorge davanti alla stessa, parla con la madre al telefono e appena ne ha l’ispirazione scrive. Una mattina, correndo nel bosco, s’imbatte in una vecchia casa abbandonata ed entra per visitarla, poi torna indietro, per nulla impressionata da quello che ha visto. Rientrata in casa e desiderosa di lavarsi dopo la corsetta mattutina, si accorge che l’impianto idraulico del piano superiore è guasto. Telefona perciò a Earl e lui le manda un idraulico, Matthew, un ragazzo problematico amico dei gestori della stazione di rifornimento dove lei si era fermata all’inizio della sua avventura.

Il giovane ripara il guasto con successo e Jennifer, contenta di ciò, gli da un bacio per ringraziarlo. Quello stesso pomeriggio, i giovani si ritrovano tutti assieme per bere e pescare in compagnia. Uno di loro, Stanley, al quale piace girare video con una piccola videocamera, mostra agli amici dei filmati che ritraggono Jennifer in vari momenti serali. Si scopre così che il ragazzo per diverse sere si è recato nella casa occupata dalla scrittrice e le ha fatto delle riprese di nascosto. Gli amici così decidono d’intrufolarsi in casa per usarle violenza. Quella stessa sera, infatti, fanno irruzione al suo interno. Qui insultano e ridicolizzano Jennifer, la obbligano a bere, a mostrare loro i denti e a simulare un rapporto orale con la canna di una pistola. Cercano poi di convincere Matthew, ancora vergine, ad abusare di lei.

Al rifiuto di quest’ultimo, uno del gruppo, Andy, la obbliga a simulare un altro rapporto orale, questa volta con il collo della bottiglia dalla quale l’avevano fatta bere, ma, approfittando di un momento di distrazione dello stesso, Jennifer si divincola e riesce a scappare dalla casa. Mentre sta correndo nel bosco s’imbatte nello sceriffo Storch e in Earl, compagni di caccia, che stanno camminando in cerca di selvaggina. Raccontata la situazione ai due, Storch fa tornare Earl in città, poi prende in custodia Jennifer e, con il pretesto di voler controllare la situazione, la riporta nell’abitazione.

Dopo un rapido sopralluogo, lo sceriffo trova alcool e marijuana ed usa questo pretesto per mettere in dubbio il racconto di Jennifer, affermando di conoscere quelli che lei gli ha detto essere i suoi violentatori da quando sono piccoli e che gli stessi sono dei bravi ragazzi. Proprio in quel momento, il gruppo entra nuovamente in casa e Jennifer capisce che sono tutti d’accordo. Gli uomini approfittano di nuovo di lei ed obbligano Matthew ad averne un rapporto assieme. Dopo l’atto sessuale, Jennifer, confusa, si allontana nuovamente nel bosco. Il gruppo la lascia camminare per un po’ sola, poi si mettono a seguirla ed in breve la raggiungono. Qui Andy le mette la testa dentro una buca piena d’acqua, fino a quando non riesce più a respirare e lo sceriffo Storch abusa di lei in un rapporto anale. Poco dopo, la lasciano andare.

Jennifer, completamente nuda ed in stato di shock, si allontana nuovamente e mentre Storch sta per spararle, si butta da un ponte nel sottostante fiume che scorre nel bosco. Non vedendola riemergere, gli uomini la credono morta. Si organizzano perciò per scandagliare il fiume in cerca del cadavere, ma non lo trovano. Storch allora manda Johnny, Andy e Stanley nella casa che Jennifer aveva noleggiato per bruciare tutti i suoi vestiti ed oggetti personali, poi sequestra a Stanley la videocamera e ne rompe la cassetta all’interno, cercando così di cancellare ogni traccia delle loro malefatte. Riporta poi le chiavi della casa a Earl, dicendogli che la ragazza se n’è andata.

Nel frattempo il cadavere non si trova, così Storch, Johhny, Stanley ed Andy tornano alla loro vita. Solo Matthew sembra non darsi pace per quello che ha fatto, ma essendo un ragazzo problematico, nessuno da peso alla sua situazione. Una sera, mentre è a casa con la moglie incinta e la figlia adolescente, allo sceriffo Storch arriva una telefonata da Earl, che lo avvisa di essere stato contattato dalla madre di Jennifer, preoccupata dal fatto che da un mese non riesce più a sentire la figlia. Facendogli credere di volersi occupare personalmente della questione, Storch congeda Earl tranquillizzandolo e ricordandogli l’imminente battuta di caccia alla quaglia che li attende l’indomani.

Quella stessa sera, mentre è a casa, Johnny viene messo in allarme da una serie di rumori attorno alla sua abitazione. Nell’uscire a controllare di cosa si tratta, trova un infradito di Jennifer davanti alla porta d’entrata. Il giorno dopo, allo sceriffo Storch viene recapitata una cassetta per posta: appena la vede, l’uomo si rende conto che si tratta del video che Stanley aveva girato mentre abusavano di Jennifer e che lui credeva di avere distrutto. Si reca perciò dove sa che i ragazzi si ritrovano di solito, dove viene a sapere che a Stanley hanno rubato la videocamera e che la cassetta che aveva distrutto altro non era che una cassetta ancora vuota in quanto il ragazzo l’aveva sostituita con l’intenzione di tenere il video delle loro malefatte tutto per sé.

Johhny racconta poi dei rumori uditi la sera precedente e mostra a loro l’infradito di Jennifer. Il gruppo allora da la colpa degli avvenimenti a Matthew, sapendo appunto che il ragazzo è mentalmente disturbato e che ancora non si è sbarazzato dei rimorsi per ciò che ha fatto alla scrittrice. Lo sceriffo Storch ordina allora ai giovani di trovarlo, poi va da Earl per uscire con lui a caccia. Successivamente, credendolo un futuro testimone scomodo, lo uccide nel bosco. Nel frattempo, Matthew torna nell’abitazione che Jennifer aveva occupato. Si scopre qui che la ragazza è ancora viva e che per un mese ha vissuto nella casa abbandonata che aveva visitato all’inizio del film, nutrendosi dei frutti del bosco e pianificando la sua vendetta.

I due s’incontrano. Matthew chiede scusa a Jennifer, tentando così di ripulire il suo animo tormentato. La ragazza allora gli fa appoggiare la testa sulle sue ginocchia e, mentre Matthew piange, gli passa una corda attorno al collo e gli fa perdere i sensi. Si reca poi nel bosco, dove in quello stesso momento Stanley ed Andy stanno cercando l’amico. I due arrivano nei pressi della casa abbandonata ed, entrandovi, trovano tracce evidenti di un passaggio recente. Andy allora si mette a cercare Matthew all’interno dell’abitazione. Stanley invece torna fuori per cercarlo nei paraggi, ma si ritrova a tu per tu con Jennifer. Mentre sta per avvicinarsi a lei, cade in una trappola per orsi che gli spezza una gamba.

Il giovane inizia così ad urlare per richiamare l’attenzione di Andy e, quando questi lo raggiunge, viene tramortino da un colpo di mazza sferratogli alle spalle da Jennifer. Al suo ridestarsi, Andy si ritrova incaprettato sopra ad una vasca da bagno, tenuto in equilibrio solo da due assi di legno. Mentre la vasca inizia a riempirsi d’acqua, Jennifer lega Stanley ad un albero. Lo filma mentre lo obbliga a mangiare un topo morto e gli perfora le palpebre con degli ami da pesca. Poi lo lascia là e rientra nella casa per andare da Andy. Qui, proprio come lui aveva fatto con lei, gli mette la testa sotto l’acqua diverse volte.

Lascia poi là anche lui e torna da Stanley. Sempre filmando la scena, tira fuori da uno zainetto un pesce morto, lo apre e ne getta le interiora nella faccia e negli occhi del giovane. Ritorna poi da Andy e riempie la vasca da bagno sopra la quale è legato di soda caustica. Gli toglie poi una delle assi di legno da sotto il corpo e lo fa finire direttamente dentro il liquido. Andy così muore fra atroci sofferenze. Nel frattempo, anche Stanley è morto, divorato dai corvi attratti dall’odore delle interiora di pesce che aveva sul viso. La ragazza poi si reca alla stazione di rifornimento, dove tramortisce Johnny con un colpo alla testa.

Al suo risveglio, il giovane si ritrova nudo e legato mani e piedi, in posizione eretta, impossibilitato a muoversi. Qui Jennifer prima gli strappa via alcuni denti, poi gli fa simulare un rapporto orale con la canna di una pistola, proprio come lui aveva fatto con lei. Alla fine, gli taglia il pene e glielo infila in bocca. Johhny muore così dissanguato. Si reca infine a casa dello sceriffo Storch. Qui, fingendosi un’insegnante di sua figlia adolescente, la porta via con sé, inducendo così lo sceriffo a raggiungerla in un parco giochi. Mentre lo sceriffo cerca la figlia nei paraggi, Jennifer sale sul sedile dietro della sua macchina e, quando Storch risale per andare a cercarla altrove, lo tramortisce e lo porta nella casa abbandonata in mezzo al bosco.

Qui gli lega le mani ed i piedi ad una sedia e gli infila un fucile nell’ano. Dopo averlo ripetutamente violentato con il fucile, ne lega il grilletto all’estremità di un pezzo di corda, poi scopre una sedia posizionata davanti allo sceriffo nel quale, tramortito, è seduto Matthew. Lega l’altra estremità della corda al polso del ragazzo, in modo che ogni suo movimento causi lo sparo. Esce poi dalla casa, andandosi a sedere poco distante. Poco dopo, Matthew si ridesta ed, appena vede lo sceriffo legato, si alza dalla sedia. Dal fucile parte uno sparo che uccide entrambi. Il film si chiude con Jennifer che sente tutta la scena dall’esterno della casa, soddisfatta di avere finalmente completato la sua vendetta

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